Straniero due volte

Teatro Verdi
Data: 11 Dicembre 2018 20:30

Luogo: Teatro Verdi

 Sentirsi “strano” rimanda ad una condizione interiore e profonda, mentre sentirsi “straniero” non è riferito tanto ad una provenienza geografica quanto piuttosto ad una condizione umana e sociale. Quando poi si è ragazzi di seconda generazione e adolescenti insieme è facile sentirsi Straniero due volte.   

Lo spettacolo, ispirato ad una storia vera, narra le vicende di tre ragazzi che in maniera diversa si sentono stranieri: Alessio è straniero alla sua stessa famiglia (incompreso e incapace di comprendere), sua sorella Ludovica si sente straniera a se stessa, non avendo ancora maturato la propria indipendenza emotiva e cercando di compiacere con menzogne amici e famiglia. Infine il ragazzo curdo, il vero straniero chiamato da tutti “il crudo”, che vive la conflittuale condizione di avere il Kurdistan e i precetti dell’Islam dentro le mura di casa e tutto l’Occidente fuori.
Tre ragazzi, tre adolescenti, tre amici. L’occasione di incontro è il Teatro a scuola, una messa in scena dell’amore tra Piramo e Tisbe: i protagonisti, il cui amore è contrastato dalle famiglie rivali, vengono rinchiusi in due stanze di case confinanti. Il muro che li divide ha una crepa e attraverso quello spiraglio i due giovani parleranno del loro amore che diviene miccia per una serie di situazioni e di riflessioni. Le passioni fanno esplodere i conflitti personali, sociali e familiari, tra atmosfere da ordinaria periferia urbana, contrappuntata da ritmi e sonorità rap.

Con questo spettacolo vogliamo raccontare i giovani e le difficoltà del crescere per parlare di una società che sta mutando.

VIVATICKET

Una storia di crescita e di affrancamento da vincoli e stereotipi, di litigate e di risate, di baci e di schiaffi, narrata con spigliatezza e coinvolgimento, scegliendo la prospettiva dell’adolescente anziché quella paternalistica dell’adulto. 

L’autrice e regista Renata Coluccini racconta gli adolescenti così come realmente sono, senza tentare di spiegarli né, tantomeno, di giudicarli ma ponendo uno specchio di fronte a loro, affinché, vedendosi riflessi, possano imparare a comprendersi e ad accettarsi. […] Non si pronunciano sentenze né si offrono consigli ma si concede la libertà di sbagliare e di imparare dai propri errori. Con la musica, con una risata, con una lacrima si lascia che gli adolescenti parlino di sé e si incontrino, così da sentirsi un po’ meno strani/stranieri…

(Laura Bevione – Eolo – aprile 2018)

 

Telefono
02 6880038
Email
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Luogo
via Pastrengo 16

 

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  • 11 Dicembre 2018 20:30

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