SUITE FRANCESE. Passeggiata notturna tra leggerezza e profondità

Teatro Verdi
Data: Mercoledì 27 Febbraio 2019 20:30

Luogo: Teatro Verdi

VERDISUITE-2019
Suoni e pensieri fra tradizione e innovazione 

Mercoledì 27 Febbraio 2019 ore 20.30
SUITE FRANCESE
Passeggiata notturna tra leggerezza e profondità

Un programma come questo, in cui luminosamente si mescolano musiche, musicisti, toni, esperimenti, richiama alla mente l’espressione impiegata da un indimenticato compositore e direttore d’orchestra americano per intitolare una sua serie di trasmissioni televisive: La gioia della musica. La mente torna alla figura di Leonard Bernstein, dai movimenti spesso sovreccitati, talvolta di un’espressività quasi insostenibile. Vi sono interpreti che con la loro figura magnetica riescono a far passare proprio questo: un’incontenibile esuberanza del far musica, intensità che si comunica anche al corpo e attraverso il corpo rende conto degli aspetti anche eminentemente fisici di quest’arte, sospesa fra materiale e immateriale.

Giovanni Sollima è certamente uno di questi e nel presente programma, con la complicità di interpreti ugualmente intenzionati a non attraversare la musica passivamente o accademicamente, propone un’avventura nella musica francese. Proprio a metà tra incontro e sfida.

Dalla Barcarola di Offenbach (tedesco di nascita, ma straordinario interprete del mondo francese), arcinota in generale ma qui in una preziosa versione d’epoca per trio ­– e viene in primo piano l’attenzione di Verdi Suite, attraverso le minuziose ricerche di Giovanna Polacco, per le rarità che diano il senso perduto di un’epoca, di un’abitudine lontana del far musica; attraverso Pleyel, certamente più noto come costruttore di pianoforti (e Chopin li gradiva molto, preferendoli agli Érard), che qui si presenta nella veste non così nota di compositore; tornando a Offenbach con uno studio per violoncello solo; strizzando l’occhio a Satie che mezzo secolo dopo stupirà, provocherà, divertirà; arrivando alla figura centrale di Debussy prima con una breve mélodie – ma non per voce, bensì nella trascrizione realizzata da Jascha Heifetz; e culminando nel capolavoro giovanile del compositore francese, il Trio.

Nel rapporto di Giovanni Sollima col violoncello, ma anche in ogni autentico abbandono alla musica con i suoi due solidi partner, si danno la mano tenacia ed esuberanza, sfida alla materia e capacità ironica, brivido, rischio, piacere sensuale e meraviglia. La gioia della musica, appunto.

PROGRAMMA

Jacques Offenbach (1819-1880)
Da Les Contes d’Hoffmann: Barcarole, versione d’epoca per violino, violoncello e pianoforte  (4’)

Ignace Pleyel (1757-1831)
Duetto n.4, dai Sei Duetti op.16 per violino e violoncello (8’)

Claude Debussy (1862-1918)
Beau soir, versione di Jascha Heifetz per violino e pianoforte  (3’)

Giovanni Sollima (1962)
Un violoncello per Satie per violoncello solo  (03’30)
Natural  Songbook n.5 e n.6 per violoncello solo  (06’)

Jacques Offenbach (1819-1880)
dagli Etudes op.78 n.10 per violoncello solo  (03’30)

Claude Debussy (1862-1918)
Trio in Sol maggiore per violino, violoncello e pianoforte  (22’)
Andantino con moto allegro - Scherzo:moderato con allegro- Andante espressivo – Appassionato

 

INTERPRETI
Giovanni Sollima, violoncello
Giovanna Polacco, violino
Alfonso Alberti, pianoforte   

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Telefono
02.6880038
Email
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Luogo
Via Pastrengo 16

 

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