dal 18 al 21 Ottobre 2017- PRIMA MILANESE
DEUTERONOMIO - Pentateuco #5


un progetto La Confraternita del Chianti
produzione Associazione K., SUQ Festival Genova
in collaborazione con Teatro Verdi – Teatro del Buratto e Infallible Productions/Draper Hall (Londra)
testo e regia Marco Di Stefano
drammaturgia Chiara Boscaro
con Giovanni Gioia
musiche originali Lorenzo Brufatto e Giovanni Gioia
canzoni Giovanni Gioia
assistente alla regia Cristina Campochiaro
progetto grafico e visivo Mara Boscaro
progetto finalista E45 Napoli Fringe Festival 2014

Modern Family 1.0

Colui che dovrà morire sarà messo a morte sulla deposizione di due o di tre testimoni;
non sarà messo a morte sulla deposizione di un solo testimone. La mano dei testimoni sarà la prima a levarsi contro di lui;
poi la mano di tutto il popolo; così allontanerai il male da te.

[Deuteronomio, 17, 6-7]

Il nostro Deuteronomio affronta il triste dato di fatto che spesso, quando un'efferata tragedia colpisce una comunità, a subire il linciaggio pubblico è lo “straniero”, l’”uomo nero”, qualunque cosa questo voglia dire. Il nostro Deuteronomio è la storia di un uomo che la sua migrazione l’ha portata a compimento. Ora vive felicemente in un centro medio-piccolo di un Paese medio-ricco, in una villetta a schiera medio-nuova, con una famigliola medio- serena e un cane medio-obeso. Ma poi la tragedia colpisce il centro medio-piccolo. Una ragazzina viene rapita, orribilmente abusata e uccisa. E sullo straniero cade il sospetto, non quello della polizia, delle forze dell’ordine, ma quello dei benpensanti, quello dei rispettabili professionisti, quello della gente normale. Un uomo che credeva di aver trovato una normalità si vede ora additato, e lentamente perde ogni diritto di appartenenza al consesso civile. Il diritto al saluto, il diritto al giornale fresco di stampa, il posto in fila al supermercato, la serenità di una famiglia che improvvisamente lo abbandona. Il nostro Deuteronomio è una tragicommedia kafkiana, la discesa agli inferi di un piccolo borghese che improvvisamente perde la presunzione d’innocenza, perde il suo nome, perde il suo status, per trovarsi ad essere solo “Lo Straniero”.

 

ORARIO SPETTACOLI

ore 20.30 - domenica 16.30

BIGLIETTI

Intero 20,00 €

Convenzioni 14,00 €
(Associazioni, Cral, Card9, Invito a Teatro)

Riduzione 10,00 €
(over 65, studenti under 25)

Giovedì (posto unico) 10,00 €

Prevendita 1,00 €

 

PRENOTAZIONI

Teatro Verdi - via Pastrengo 16
tel. 02 6880038

La biglietteria del Teatro Verdi è operativa da martedì a venerdì dalle 15.00 alle 18.30 e dalle 18.30 alle 20.30 (solo nei giorni di spettacolo); sabato dalle 17.00 alle 20.30;
domenica dalle 14.00 alle 16.30


TEATRO VERDI

via Pastrengo 16 - Milano

Garibaldi
Isola
Zara
2, 4, 7, 31 - 43, 78, 82



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Parcheggi (non convenzionati)
Autosilo BassiDue / via U. Bassi 6
Garage Farini /via Farini 30 (ang.Lambertenghi)