dal 7 al 10 Marzo 2018

produzione Teatro del Buratto

STRANIERO DUE VOLTE


testo e regia Renata Coluccini
con Gabriele Bajo, Marta Mugo, Andrea Panigatti



Essere adolescente è già essere straniero, sentirsi estraneo a se stessi e al mondo fino ad ora conosciuto. E per i ragazzi nati da genitori migrati l’età dell’adolescenza vuol dire essere straniero due volte.

Nel 2017 “Il Progetto Giovani” del teatro del Buratto avvia un percorso di attenzione rivolto ai mutamenti del sociale. Lo spettacolo “Straniero due volte” (titolo provvisorio) nasce dagli incontri con i ragazzi delle scuole che divengono così co-autori del testo. Le tematiche affrontate sono l’identità personale e quella culturale, la costruzione di una società comunque nuova e diversa dalla precedente, ma soprattutto rivolgendoci agli adolescenti e preadolescenti (che spesso si ritrovano estranei a se stessi e agli altri), il sentirsi straniero e la ricerca di sé attraverso i sentimenti.
Ai tre protagonisti adolescenti dello spettacolo capita di sentirsi strani, diversi da chi li circonda... il sentirsi strano rimanda ad una condizione interiore e profonda, mentre il sentirsi straniero non è riferito ad una collocazione geografica ma piuttosto a una condizione umana e sociale. Se poi uno dei protagonisti è di “seconda generazione” si sentirà straniero due volte.
L’occasione di incontro dei tre ragazzi è il Teatro a scuola; una messa in scena dell’amore tra Piramo e Tisbe (antico Giulietta e Romeo): i protagonisti il cui amore è contrastato dalle famiglie rivali vengono rinchiusi in due stanze di due case diverse, ma confinanti. Il muro che li divide ha una crepa e attraverso quello spiraglio i due giovani parleranno del loro amore. L’amore diviene miccia per una serie di situazioni, di conflitti, di riflessioni. Le passioni (amore-odio) fanno esplodere i conflitti personali e sociali.
L’innamoramento di due dei protagonisti provocherà una reazione nel terzo, il fratello di lei. E tutti si dovranno misurare con il loro essere stranieri a se stessi, alla propria famiglia, alla società cui ancora non sentono di appartenere. Il linguaggio meta teatrale permette riflessioni sulla finzione e sullo svelamento. I linguaggi spesso sincopati e a tratti violenti d’uso comune si confrontano/confondono con un linguaggio letterario che possiede l’alfabeto del sentimento e della bellezza.
Con questo spettacolo vogliamo fare una “radiografia” dei giovani così come sono, con i dubbi, le angosce, le indifferenze, le spavalderie, l'arroganza, l'egocentrismo, la rabbia, ma anche i sentimenti, la dolcezza, l'ingenuità. Le difficoltà del crescere.

 

ORARIO SPETTACOLI

ore 20.30

BIGLIETTI

Intero 20,00 €

Convenzioni 14,00 €
(Associazioni, Cral, Card9, Invito a Teatro)

Riduzione 10,00 €
(over 65, studenti under 25)

Giovedì (posto unico) 10,00 €

Prevendita 1,00 €

 

PRENOTAZIONI

Teatro Verdi - via Pastrengo 16
tel. 02 6880038

La biglietteria del Teatro Verdi è operativa da martedì a venerdì dalle 15.00 alle 18.30 e dalle 18.30 alle 20.30 (solo nei giorni di spettacolo); sabato dalle 17.00 alle 20.30;
domenica dalle 14.00 alle 16.30


TEATRO DEL BURATTO IN MACIACHINI

via Giovanni Bovio 5- Milano


Maciachini - Dergano
4 - 70, 82



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